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LA TUA STUFA

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Fuoco Stufe Camini

Perchè scegliere FUOCOSTUFECAMINI

  • rapporto diretto

    Vantaggi:

    Entri subito in contatto diretto con il team che progetterà e realizerà per te la tua stufa.

    Tempi

    Grazie al rapporto diretto si evitano inutili perdite di tempo. Lo useremo per progettare una stufa a misura delle tue esigenze.

  • progettazione e realizzazione su misura

    Dimensionamento

    Le nostre stufe sono sempre dei pezzi unici, ovvero sono progettate su misura e realizzate in opera in base al reale fabbisogno energetico. Da esso dipende infatti la dimensione della stufa.

    Estetica

    Una volta determinato l'ingombro di massima della stufa, inizieremo a ragionare con te sulla sua forma specifica, sulle dimensioni precise, sullo stile e sui materiali di rivestimento.

  • consulenza energetica

    Cosa fa la differenza?

    Un elemento che contraddistingue la nostra attività è il fatto che operiamo da anni nel settore dell'efficienza energetica con tecnici specializzati in edifici a basso consumo e in isolamento termico.

    Vantaggi

    Tutto questo ci permette di inserire la progettazione della stufa in un contesto di maggiore consapevolezza delle problematiche energetiche dell'edificio e trovare quindi le soluzioni più equilibrate.

  • lavoro in team

    Lavoro di squadra

    Il nostro lavoro di squadra ci ha portati a scrivere insieme il volume "il riscaldamento a legna in bioedilizia". Oltre a ciò, da sempre lavoro in squadra con un team di professionisti specializzati in settori particolari (costruzioni in legno, bioedilizia, soluzioni impiantistiche evolute, ecc..).

    Per gli aspetti energetici

    Ci avvaliamo quotidianamente della collaborazione dei tecnici di qualitaedilizia.it

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Sistemi ad accumulo inerziale di calore: come lavorano

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la stufa ad accumulo in 5 punti

1: la camera di combustione

E' il cuore del sistema! A differenza di quelle tradizionali, una stufa ad accumulo viene gestita a fuoco discontinuo, ovvero con una fase di combustione moto limitata nal tempo (comuemente da un'ora e mezza a due ore e mezza), ma nella quale si sviluppa l'enorme quantità di calore che verrà accumulata nella massa della stufa e poi gradualemtne rilasciata in ambiente per svsariate ore sotto forma di calore radiante.
La camera di combusitone dovrà pertanto avere caratteristiche geometriche tali da poter ospitare un adeguato quantitativo di legna e favorirne la combustione ottimale. Viste le elevate temerature che si possono raggiungere al suo interno (anche oltre i 900 °C), la qualità dei materiali utilizzati e la cura nel loro utilizzo è quantomai importante. 

2: il giro-fumi

Elemento caratteristico della stufa ad accumulo è il cosiddetto girofumi o (giro dei fumi - giri di fumo), ovvero una struttura interamente realizzata in materiale refrattario di alta qualità all'interno della quale scorrono i fumi caldissimi e ricchi di gas che, per via delle elevatissime temperature, si sono sviluppati all'interno della camera di combustione. Nel tratto iniziale del girofumi oltre ad infilarsi le lunghe fiamme provenienti dalla combustione, se ne sviluppano anche altre che portano alla completa combustione dei gas. Questo fattore garatisce un'ulteriore sviluppo di calore e consente l'abbattimento dei gas; gas che con molti sistemi convenzionali vengono invece rilasciati in atmosfera determinando un non trascurabile livello di emissioni inquinanti associato a un non completo sfruttamento del calore. Come nel caso della camera di combustione, anche la massa refrattaria del girofumi accumula calore e poi lo rilascia gradialemnte in ambiente sotto forma di infrarosso.

costruzione stufe maiolica

3: il nucleo

La stufa ad accumulo è costituita da un nucleo interno e da uno strato di rivestimo esterno (comunemente chiamato antemurale). Nella versione tradizionale il nucleo interno (questo vale sia per la camera di combustione che per i giri di fumo) è realizzato con mattoni refrattari di alta qualità dello spessore di 6 cm circa. La massa che ne risulta consente sia di avere una notevole capacità di accumulo di calore che la necessaria resistenza alle elevate sollecitazioni termiche. In alcuni punti del nucleo (ed ovviamente anche dell'antemurale) si trovaranno i cosiddetti tappi di ispazione (non illustrati in figura) accedendo ai quali sarà possibile effettuare la periodica pulizia del girofumi.

4: l'antemurale

E' ciò che sivede della stufa. Si tratta di uno strato di rivestimento esterno al nucleo che ingloba sia la camera di combustione che igiri di fumo. Ha varie funzioni sia sul piano funzionale che sotto l'aspetto puramente estetico. Costituendo una specie di "buccia" del nucleo garantisce la contro eventuali perdite di fumo della camera di combustione o del girofumi.  Poiché l'antemurale è un corpo esterno (spesso in maiolica) e staccato dal nucleo risulta svincolato dalle sollecitazioni tipiche del corpo interno (che si traducono in dilatazioni termiche del nucleo). Il dover realizzare uno strato esterno, (oggi come oggi staccato in ogni suo punto da quello interno), offre l'occasione per dare una forma alla stufa anche diversa da quella del suo nucleo e quindi determinare l'esito estetico; cosa queste che viene fatta anche ricorrendo a metriali divverenti (refrattari intonacati, maiolica, o altri materiali). I rivestimento esterno della stufa NON è quindi un qualcosa di "appiccicato" sulla stufa (le maioliche NON sono quindi delle "piastrelle", ma dei veri e propri elementi costruttivi) ma una struttra vera e propria dello spessose di alcuni cm che portano ulteriore massa di accumulo termico alla stufa stessa incrementando la sua capacità di rilasciare gradualemnte l'enorme quantità di calore che si sviluppa nella camera di combustione.

5: la canna fumaria

La stufa ad acumulo deve essere collegata ad una canna fumaria che, come per ogni altro apparato nel quale avviene combustione, deve essere realizzata nel rispetto di alcune regole. Anche se le stufe ad accumulo si caratterizzano per un ottimo tiraggio, per il rispetto della normativa è fondamentale l'esecuzione a regola d'arte della canna fumaria e la sua regolare pulizia (anche se unastufa ad accumulo gestita correttamente sporca pochissimo la canna fumaria).

 

NOTE:

Quello riportato in disegno rappresenta uno schema semplicifato nel quale ad esempio è possibile vedere lo sportello di raccolta della canna fumaria, ma non i cosiddetti tappi di ispezione per la pulizia del girofumi o eventuali prese di alimentazione dell'aria comburente.

Un fuoco in casa

fuoco bioedilizia legna stufe termocamino

 

Un fuoco in una casa è un "qualcosa" che ha un valore difficilmente quantificabile.

Siamo sicuri che probabilmente hai già capito cosa intendiamo dire.

Se desideri avere un fuoco per il VALORE AGGIUNTO che questo da alla tua abitazione ed alle tue giornate allora un sistema ad accumulo è la scelta giusta.

Avrai un fuoco estremamente comodo da gestire, efficiente dal punto di vista energetico e per di più molto confortevole.

 

 

 

La legna

costo termocamino pellet

 

Quelli che vedi nella foto sono circa 13 kg di legna, ovvero un normale carico di legna per una stufa di media potenza.

Basta inserirli nella stufa ed accendere e... sei a posto (dipende dalla stufa, dall'edificio e dalle condizioni climatiche) per 12, 14, 16 ore o addirittura fino al giorno dopo.

Tutto questo SENZA il bisogno di dover aggiungere altra legna.

Semplicemente la stufa accumula nella sua massa il calore sviluppatosi durante la combustione e poi lo cede gradualmente all'ambiente per ore e ore anche dopo che il fuoco si è spento. 

Comodo !!! Vero?

 

Il libro

riscaldamento a legna bioedilizia

 

Da un'idea del nostro coordinatore (Ing. Andrea Piero Merlo) nasce questo libro il cui intento è quello l'intento di accompagnare il lettore nella scelta del sistema di riscaldamento che meglio soddisfa le sue esigenze.

Oltre a numerose informazioni sui vari sistemi di riscaldamento a legna e derivati, troverai sul libro numerose informazioni su quegli aspetti che purtroppo vengono sottovalutati in fase di acquisto di un prodotto.

Fra questi molto importante ci sono infatti sia quello del comfort termico e del rapporto fra stufa (camino o altro) ed edificio (ogni edificio ha problematiche differenti).

Abbiamo poi sviscerato un settore molto particolare: quello del riscaldamento a legna delle abitazioni ad basso consumo; edifici nei quali il problema maggiore è quello del rischio di surriscaldamento (tema questo affrontato anche nell'altro mio libro: La casa ed il tetto in legno - Dario Flaccovio Editore)

 

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