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cippato

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Cippato, ovvero legna ridotta in piccola pezzatura per consentire l’alimentazione automatizzata di caldaie.

Il cippato sotto l’aspetto ambientale è assai interessante in quanto si caratterizza per un basso livello di energia grigia, cioè di un costo energetico di trasformazione alquanto contenuto. Il cippato infatti altro non è che legna che, mediante apposito macchinario denominato cippatrice, viene ridotta in scaglie piuttosto piccole (comunemente dai 2 ai 6 cm) in maniera tale da consentire un’agevole alimentazione di generatori di calore a biomasse dotati di appositi sistemi di alimentazione meccanica automatizzata.
Seguendo alcuni opportuni accorgimenti, il cippato può essere ottenuto utilizzando come materia di partenza non solo la comune legna da ardere, ma anche scarti di altre lavorazioni di materia prima vegetale.
Possono ad esempio essere utilizzati i residui della pulizia del bosco o di lavorazioni agricole quali ramaglie a pezzature che normalmente non sono utilizzabili e andrebbero in decomposizione.
A causa della limitata diffusione di questa forma di biomassa e della necessità di ampi spazi per lo stoccaggio del combustibile, è consigliabile ricorrere ad un sistema di riscaldamento a cippato solo se si può contare su una produzione in loco o a poca distanza.
In ogni caso deve essere previsto uno stoccaggio del combustibile con collegamento diretto al generatore di calore. Ciò comporta un notevole impegno di spazi, nonché costi iniziali piuttosto sostenuti.
Per tali motivi il riscaldamento a cippato solitamente trova giustificazione economica nel caso di impianti di riscaldamento di potenza medio-alta o nel caso il cui l’utente sia anche produttore di cippato (ad esempio ciò può accadere nel caso di aziende agricole dedite alla frutticoltura).  
La garanzia di presenza sul territorio di produttori locali di cippato, così come il ricorso a generatori di calore policombustibile (pellet, sansa, ecc.) favorisce la diffusione di tale opzione per il riscaldamento.

Tratto dal libro: IL RISCALDAMENTO A LEGNA IN BIOEDILIZIA di cui il nostro coordinatore Ing. Andrea Piero Merlo è ideatore e co-autore 

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